Brissago

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| Montagna e lago. Dove finisce la prima inizia il secondo. E viceversa. Brissago non dispone nemmeno di un respiro di pianura. I coni alluvionali hanno invece consentito l’insediamento e lo sviluppo di Locarno, Ascona, Cannobio e della maggior parte dei centri del Verbano. La montagna si drizza senza soluzione di continuità, eppure i brissaghesi, da almeno mille anni, hanno saputo modellare con eccezionale caparbietà questo territorio ruvido e scosceso, che impone costantemente fatica.
I vari monumenti religiosi e civili del paese costituiscono il quadro ideale per concerti ed esposizioni, mantenendo, tuttavia, intatto quell’aspetto sacrale che invita alla meditazione ed alla vita interiore.
Tra essi ricordiamo, nella frazione di Costa di Fuori, il santuario della Madonna del Ponte. La chiesa fu costruita sul sito della chiesa cimiteriale medievale, probabilmente biabsidata. Ideatore ne fu l’architetto brissaghese Giovanni Beretta. A partire dal 1590 il figlio Pietro completò la costruzione con piani propri per la facciata principale.
Nel comune di Brissago sorgono inoltre le Isole di Brissago. Sono particolarissime in quanto, grazie alla loro posizione, godono di un ottimo clima e di una temperatura mite che consente la crescita anche di piante non adatte alla zona. Su una di esse, infatti, sorge proprio un giardino botanico.
Bagnate da acque internazionali, protette dalle montagne alpine e baciate dal sole, queste magnifiche isole, danno la possibilità al visitatore, di fare il "giro del mondo" in quattro passi. Il parco Botanico offre più di 1500 specie diverse di fiori e piante provenienti dal Mediterraneo, Asia subtropicale, Sud Africa, Nord, Centro, Sud America, Australia e Giappone.
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